Edutainment: il gioco dell’imparare
Edutainment: il gioco dell’imparare
Pronunciato nel 1964 dallo studioso Marshall McLuhan, dopo 40 anni questo messaggio si ritrova nel termine edutainment, traducibile in italiano con "imparare giocando".
Nata dall’unione di due termini inglesi, educational (educativo, didattico) ed entertainment (intrattenimento, gioco), l'edutainment si riferisce al carattere ludico delle attività didattiche non tradizionali, nelle quali l’interazione con il computer, internet e il DVD diventa il punto centrale. Giocando, i bambini conoscono le tecnologie più avanzate e attraverso di esse apprendono le materie più tradizionali come la storia, la matematica e l’inglese.
Su questa scia si sono moltiplicati negli ultimi tempi i luoghi dedicati all’edutainment. Si tratta degli exhibit interattivi, spazi espositivi in cui il visitatore sperimenta fenomeni naturali come l’eruzione di un vulcano, vedere da vicino come è fatto un computer o uno studio televisivo. Alcuni esempi sono l’Exploratorium di San Francisco, il Palais de la Découverte di Parigi, lo Science Museum di Londra. A Genova la Città dei Bambini è il più grande spazio ludico-educativo d’Italia: un centro della scienza dove bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni, in compagnia dei genitori o con la classe, possono visitare le divertenti e utili installazioni.
Tra i prodotti editoriali, che combinano education e gioco, i games e il DVD sono al primo posto. Usando il computer o guardando un DVD il bambino gioca con strumenti multimediali e interattivi. L’ambiente multimediale è fatto di suoni, immagini, animazioni e video che il bambino guarda e ascolta interagendo con essi. Grazie al videogioco il bambino è impegnato a scoprire e applicare le regole necessarie per vincere e impara a gestire le diverse informazioni (immagini, suoni, notizie, regole...). Tutto questo divertendosi!
Videogames e dvd interattivi offrono al bambino l'opportunità di immergersi nell'ambiente multimediale, immedesimandosi in ciò che affrontano nel gioco: interagendo con personaggi fantastici e le diverse situazioni della storia egli mette in gioco le proprie capacità. Grazie al coinvolgimento dell'interazione i ragazzi imparano ad usare le nuove tecnologie più velocemente e in modo più immediato.
Serena Vinattieri (tratto da deagostiniedicola.it)
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